The Brave and the Bold #28 (1960) : la première apparition de la Justice League

The Brave and the Bold #28 (1960): la prima apparizione della Justice League

La risposta in breve

Questo periodico faceva da laboratorio all'editore: ci si mettevano alla prova le idee prima di concedere loro una serie a sé. Julius Schwartz, Gardner Fox e Mike Sekowsky vi riuniscono sette star della casa in una stessa avventura, sotto un'insegna destinata alla leggenda: la Justice League. Il successo travolgente inaugura l'era delle squadre in costume e spingerà perfino un concorrente a rispondere.

⚡ The Brave and the Bold #28 (febbraio-marzo 1960): la nascita della Justice League

Esistono albi che non si limitano a raccontare una storia: fondano un'istituzione. The Brave and the Bold #28, pubblicato all'inizio del 1960, è uno di questi. È in quelle pagine che nasce la Justice League of America — la prima grande squadra che riunisce gli eroi più potenti dell'universo DC: Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Green Lantern, Aquaman e il Segugio Marziano. Questo numero non ha soltanto lanciato il supergruppo più celebre della storia dei fumetti: ha inaugurato un'intera era, quella delle squadre di supereroi, e ha persino provocato, di rimbalzo, la creazione dell'universo Marvel. Torniamo su questo momento fondativo della Silver Age e sul posto che vi occupa il Cavaliere Oscuro. Per approfondire l'argomento, vedi anche Tutti i membri della Justice League: il roster completo per epoca.

📖 The Brave and the Bold: il laboratorio della DC

Per capire l'importanza di questo numero, bisogna sapere che cosa fosse The Brave and the Bold. Questa testata faceva da laboratorio alla DC Comics: un titolo antologico in cui l'editore metteva alla prova nuovi concetti e nuove squadre prima, eventualmente, di offrire loro una serie propria. È in questa cornice sperimentale che l'editor Julius Schwartz e lo sceneggiatore Gardner Fox, affiancati dal disegnatore Mike Sekowsky, decidono di tentare una scommessa audace: riunire in una stessa avventura le più grandi star della casa.

L'idea non era del tutto nuova — un gruppo simile, la Justice Society, era esistito negli anni Quaranta — ma il contesto della Silver Age, quel periodo di rinnovamento creativo dell'inizio degli anni Sessanta, le dava un sapore inedito. Il successo del numero fu tale da sfociare rapidamente in una serie regolare, Justice League of America, lanciata già alla fine del 1960. La scommessa del laboratorio era vinta, e la storia dei fumetti era appena cambiata per sempre.

🦸 La nascita della Justice League of America

Riunire Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Green Lantern, Aquaman e il Segugio Marziano in una sola squadra era un'idea di una potenza simbolica immensa. Per la prima volta gli eroi più iconici di uno stesso universo univano le forze contro una minaccia che nessuno di loro avrebbe potuto sconfiggere da solo. La Justice League incarnava un ideale: quello di una coalizione dei migliori, un pantheon moderno al servizio dell'umanità. Questo concetto fondativo sarebbe diventato uno dei pilastri di tutto l'universo DC.

La dinamica di questa squadra, le sue tensioni e il suo funzionamento sono esplorati in profondità nel nostro pilastro dedicato, Batman & la Justice League, così come nell'articolo su come è stata creata la Justice League. Ma tutto, assolutamente tutto, risale a quel numero del 1960 in cui la squadra mosse i primi passi e pose le basi di una leggenda ancora viva sessant'anni dopo.

La più grande squadra di supereroi, sulla tua parete. Questo poster Justice League celebra la coalizione mitica nata nel 1960 in The Brave and the Bold #28 — il pezzo perfetto per ogni fan che venera l'unione dei più grandi eroi dell'universo DC.

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🌟 Starro il Conquistatore: il primo nemico della Lega

Quale avversario ci voleva per giustificare l'unione dei più grandi eroi della Terra? La risposta di Gardner Fox fu tanto strana quanto memorabile: Starro il Conquistatore, una gigantesca stella marina extraterrestre dotata di intelligenza e capace di asservire le menti umane. Questa scelta di un bizzarro invasore cosmico è tipica della fantasia sfrenata della Silver Age, dove l'immaginazione non conosceva alcun limite. Per quanto improbabile, Starro è entrato nella leggenda come il primissimo nemico della Justice League e resta a oggi una minaccia ricorrente e rispettata dell'universo DC.

Il principio narrativo posto già in questo numero diventerà il marchio di fabbrica della squadra: di fronte a una minaccia troppo grande per un solo eroe, più eroi uniscono i loro poteri complementari. È questa logica a dare pieno senso alla presenza, tra questi titani, di un uomo senza superpoteri: Batman.

🦇 Batman, membro fondatore tra gli dèi

Fin da questa prima avventura, Batman figura tra i membri fondatori della Justice League — e non è affatto un dettaglio da poco. Circondato da un alieno invincibile, da una dea amazzone e da un uomo capace di correre più veloce della luce, il Cavaliere Oscuro è l'unico a non avere alcun potere. Eppure il suo posto è pienamente giustificato. Questa posizione singolare, quella dell'unico essere umano tra gli dèi, diventerà uno dei temi più affascinanti di tutto l'universo Batman.

Nel corso dei decenni il suo ruolo nella squadra non ha smesso di crescere, fino a farne lo stratega e la mente tattica della Lega — al punto che ci si può legittimamente chiedere se non ne sia il vero capo, come esplora l'articolo Batman guida davvero la Justice League?. Tutto questo era già in germe in The Brave and the Bold #28, dove un semplice mortale prendeva posto al tavolo delle leggende.

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Il Cavaliere Oscuro come membro della Lega. Questa action figure Batman Justice League incarna lo stratega che, dal 1960, tiene testa ai più grandi eroi della Terra — un pezzo essenziale per celebrare il posto unico di Batman tra i titani della DC.

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💥 L'onda d'urto: come la Lega ha fatto nascere Marvel

Ecco l'aneddoto più straordinario legato a questo numero. Il successo clamoroso della Justice League non passò inosservato presso il concorrente. Secondo la leggenda dell'industria, fu vedendo le vendite eccezionali del gruppo DC che l'editore della Marvel chiese a Stan Lee di creare una squadra di supereroi rivale. Lee, in coppia con Jack Kirby, rispose nel 1961 con i Fantastici Quattro — il punto di partenza di tutto l'universo Marvel, dagli X-Men agli Avengers.

In altre parole, senza The Brave and the Bold #28 e la nascita della Justice League, l'universo Marvel così come lo conosciamo forse non esisterebbe. Questo semplice numero del 1960 non ha dunque soltanto fondato la più grande squadra della DC: ha indirettamente innescato la creazione del suo più grande rivale e plasmato l'intero panorama del fumetto supereroistico per i decenni a venire. Pochi albi possono vantare un'eredità simile.

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🏁 Un numero fondativo della Silver Age

The Brave and the Bold #28 appartiene a quella cerchia ristrettissima di fumetti che hanno davvero cambiato la storia del medium. Allo stesso modo in cui Detective Comics #27 aveva dato vita a Batman, questo numero ha dato vita alla Justice League — e, per estensione, a tutta l'idea moderna dell'universo condiviso di supereroi. È un Graal assoluto della Silver Age, i cui esemplari in buono stato vengono contesi a peso d'oro dai collezionisti. Per esplorare le altre grandi opere che hanno plasmato il mito, la guida a tutti i comics di Batman per epoca te ne offre la mappa completa. Sessant'anni dopo, la Lega nata in quelle pagine non ha perso nulla del suo splendore.

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