Nyssa Raatko: la figlia dimenticata di Ra's al Ghul che ha ucciso suo padre
La risposta in breve
Nyssa Raatko appare per la prima volta in Detective Comics #783, nel 2003, creata da Greg Rucka ai testi e Klaus Janson ai disegni. Figlia di Ra's al Ghul e sorellastra di Talia al Ghul, è stata ignorata a lungo da suo padre. Nell'arco « Death and the Maidens », lo uccide in modo definitivo. È interpretata da Katrina Law nella serie Arrow, a partire dalla seconda stagione.
Indice
Un'erede arrivata tardi nel racconto
Esiste una categoria di personaggi che non vengono creati per occupare un ruolo vacante, ma per rivelare qualcosa su un personaggio già esistente. Nyssa Raatko appartiene a questa categoria. Appare in Detective Comics #783, nel 2003, cioè più di trent'anni dopo l'arrivo di suo padre nella continuity, e la sua funzione narrativa è chiara sin dall'inizio: mostrare quello che questo padre ha fatto alla propria famiglia.
Lo sceneggiatore Greg Rucka e il disegnatore Klaus Janson ne sono gli autori. In quel periodo Rucka scrive una Gotham City molto radicata, attenta alle conseguenze e ai personaggi secondari, e Janson porta un tratto denso che l'epoca associa ai racconti seri. Il contesto conta: Nyssa non arriva in una serie d'avventura, arriva in una testata che si prende il tempo di esaminare le persone.
Per collocare questo momento nell'insieme del corpus, la nostra cronologia dei comics per era permette di misurare la distanza: una creazione del 2003 si inserisce in un panorama già saturo, in cui ogni nuovo personaggio deve giustificare il proprio posto con qualcosa di diverso dalla novità.
Prima apparizione
Detective Comics #783, nel 2003.
Gli autori
Greg Rucka ai testi, Klaus Janson ai disegni.
La posizione
Figlia di Ra's al Ghul, sorellastra di Talia al Ghul.
Il padre che non l'ha guardata
Tutto il personaggio sta in un fatto semplice: suo padre l'ha ignorata per anni. Non è un tradimento spettacolare, non è uno scontro, non è un'esclusione messa in scena. È un'assenza, ed è proprio questo a renderla efficace in un universo in cui le motivazioni passano quasi sempre dalla violenza.
Per capire la portata di questo abbandono, bisogna sapere chi è quest'uomo. Ra's al Ghul è uno strategista che ragiona in secoli, convinto di agire per il pianeta e capace di sacrificare popolazioni intere in nome di questa convinzione. Un personaggio del genere non trascura una figlia per crudeltà ordinaria: la trascura perché non figura nel suo piano.
È questo a distinguere Nyssa dall'altra erede. Talia al Ghul è cresciuta sotto lo sguardo di suo padre, con tutto quello che questo comporta in termini di lealtà e di conflitto. Nyssa è cresciuta fuori da quello sguardo. Le due sorellastre incarnano due risposte opposte allo stesso uomo, ed è questo contrasto a dare al personaggio la sua ragione d'esistere.
Falsi miti
- Nyssa sarebbe una versione di Talia. Sono due sorellastre distinte, con due rapporti opposti verso il padre.
- Sarebbe stata creata per la serie Arrow. Esiste dal 2003 nei comics, molto prima della sua versione televisiva.
- Il suo conflitto nascerebbe da un tradimento. Nasce da un'indifferenza: suo padre l'ha ignorata per anni.

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L'arco che segue il suo debutto si intitola « Death and the Maidens », e fa quello che il titolo annuncia: Nyssa uccide Ra's al Ghul in modo definitivo. La parola conta, perché si applica a un personaggio la cui intera reputazione poggia sulla capacità di tornare. È un capovolgimento raro, e viene compiuto non dall'eroe, ma da una figlia che quel padre non aveva ritenuto degna di attenzione.
La forza di questo gesto sta in chi lo compie. Il Cavaliere Oscuro affronta Ra's al Ghul da decenni senza mai mettere fine al suo ciclo, per ragioni di principio che il nostro dossier su Bruce Wayne spiega nel dettaglio. L'uomo che aveva previsto tutto viene fermato dalla sola persona che non aveva previsto.
Va notata la meccanica narrativa: un racconto che lascia scomparire una figura maggiore non lo fa mai gratuitamente. Qui la scomparsa serve a stabilire Nyssa. Entra nell'universo regolando il conto che l'eroe non aveva potuto regolare, cosa che le dà immediatamente una statura che anni di apparizioni non avrebbero prodotto.
Questo trattenersi dell'eroe non è un dettaglio di scrittura, è il motore di tutta la relazione tra i due uomini al cinema come sulla carta. Batman Begins ne fa anzi il cuore del suo racconto delle origini, e la trilogia che ne deriva ci torna fino all'ultimo film. Nei comics, questa linea di condotta lascia una domanda aperta per decenni: se l'eroe non compie mai quel passo, chi lo farà?
Il punto chiave
Non è il Cavaliere Oscuro a mettere fine al ciclo di Ra's al Ghul, è sua figlia lasciata da parte. Il racconto colloca la conclusione dove nessuno la aspettava.
Un posto a parte nella cerchia della Lega
Nyssa ruota attorno a un'organizzazione che struttura una parte dell'universo. La Lega degli Assassini funziona come un contrappeso permanente: là dove il Cavaliere Oscuro rifiuta di uccidere, lei ne fa un metodo; là dove lui agisce su una città, lei agisce sul mondo. È in questo scarto che si gioca la maggior parte dei racconti che la mettono in scena.
La posizione di Nyssa in questo insieme è particolare, perché non vi si integra in modo naturale. È della famiglia per sangue, ma non per educazione. Non è stata formata come un'erede, non ha ereditato una lealtà, ed è questo statuto di estranea all'interno che rende le sue apparizioni instabili nel senso buono del termine: non si sa mai da che parte si schiererà.
Questa instabilità è utile in una galleria in cui ciascuno finisce per recitare un ruolo fisso. La guida ai nemici di Batman mostra quanto siano cristallizzate le posizioni delle figure storiche. Gli arrivi tardivi come Nyssa servono proprio a riaprire caselle che il tempo aveva sigillato.

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La notorietà del personaggio fuori dai comics viene dalla televisione. Nyssa fa la sua prima apparizione in live action nella serie Arrow, a partire dalla seconda stagione, interpretata da Katrina Law. Il ruolo vi assume un'ampiezza che non aveva sulla carta, con una presenza regolare e un posto negli intrecci principali.
Questo scarto tra il supporto d'origine e l'adattamento è frequente. Un personaggio secondario dispone di qualche pagina per decennio in un comic, e di diverse ore per stagione in una serie. Il secondo formato gli dà meccanicamente più spazio, il che spiega perché molte figure abbiano acquisito la loro celebrità altrove rispetto al loro media d'origine.
Il fenomeno si osserva anche al cinema, dove certe interpretazioni finiscono per sostituire la versione stampata nella mente del pubblico. La nostra analisi delle interpretazioni del Cavaliere Oscuro illustra questo meccanismo sul ruolo principale; vale altrettanto per i ruoli secondari.
Il personaggio in sintesi
Perché la famiglia al Ghul funziona così bene
C'è una ragione per cui questa stirpe occupa un posto così duraturo: porta al racconto un tipo di conflitto che Gotham City non produce naturalmente. La maggior parte degli avversari del Cavaliere Oscuro sono individui isolati, definiti da un trauma o da un'ossessione. Gli al Ghul, invece, formano una famiglia, con lealtà, successioni e rancori che si trasmettono.
Questa dimensione familiare entra in risonanza diretta con quella dell'eroe. Da un lato una famiglia scelta, costruita attorno a un uomo che rifiuta di uccidere, descritta nel nostro dossier sulla Batfamily. Dall'altro una famiglia di sangue, organizzata attorno a un uomo che uccide per dottrina. Lo specchio è nitido, e funziona a ogni generazione.
È anche questo a dare a Nyssa il suo valore. In una famiglia in cui si eredita un ruolo, lei è quella che non ha ricevuto niente. Il suo gesto non rientra quindi nella successione ma nella rottura, ed è questo a renderlo definitivo là dove tutto, in questa stirpe, dovrebbe ricominciare.
Il procedimento si ritrova altrove nella serie, ogni volta che un autore vuole mostrare quello che l'eroe rifiuta di diventare. Le figure più durature della sua cerchia sono quelle che gli tendono uno specchio piuttosto che il pugno, e la storia di Alfred lo mostra dall'altro capo: una presenza che eleva, là dove Ra's al Ghul pretende. Tra questi due poli, Nyssa occupa la posizione più scomoda, quella della figlia che non ha ricevuto né l'uno né l'altro.
In chiaro
Gli al Ghul portano all'universo quello che Gotham City non ha: una dinastia. Nyssa ne è il punto di rottura, quello attraverso cui la trasmissione si interrompe.

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Per un lettore che scopre il personaggio, l'ingresso più diretto resta il suo arco d'origine: Detective Comics #783 per la prima apparizione, poi « Death and the Maidens » per il gesto che la definisce. L'ordine ha la sua importanza, perché il secondo racconto produce il suo effetto solo se hai visto da dove viene.
Sul fronte schermo, la serie Arrow offre un accesso diverso, più diluito e più accessibile, con una versione del personaggio adattata ai vincoli di un serial. Le due versioni non raccontano la stessa cosa, ed è proprio questo a rendere il confronto interessante.
Infine, per ricollocare Nyssa tra le centinaia di figure che popolano questo universo, il panorama completo dei personaggi fa da mappa generale, e l'articolo dedicato a Gotham City ricorda perché una città del genere attira tante dinastie criminali.
Una parola infine sul modo di leggere questi racconti. Gli archi di questo periodo presuppongono una buona conoscenza dello scenario, acquisita altrove, e conviene conoscere i luoghi prima di entrarci: il quartiere dei Narrows ne è un buon esempio, perché ritorna regolarmente senza mai essere spiegato lungo il percorso. Qualche riferimento di questo tipo cambia completamente il comfort di lettura, ed evita di rileggere due volte la stessa pagina.
L'ordine giusto
Prima Detective Comics #783, poi « Death and the Maidens », Arrow come complemento. In quest'ordine, il personaggio si capisce in tre tappe.
Prolungare l'universo a casa tua
I racconti legati alla famiglia al Ghul passano soprattutto per la trilogia di Christopher Nolan, cosa che orienta naturalmente lo scaffale. Le maschere e i costumi e travestimenti riprendono queste silhouette, e i poster ne restituiscono l'atmosfera notturna senza occupare spazio.
Per una collezione che cresce, le action figure, i set LEGO e i puzzle offrono tre ritmi diversi. Le idee regalo raccolgono i classici che non deludono, e la guida al merchandising spiega come comporre un insieme coerente piuttosto che un'accumulazione.
Il riflesso giusto
Scegliere una linea — il cinema, i comics o l'animazione — e attenersi a quella. Uno scaffale che mescola tre estetiche si vede subito, e non in senso buono.

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Chi è Nyssa Raatko?
La figlia di Ra's al Ghul e la sorellastra di Talia al Ghul. Appare per la prima volta in Detective Comics #783, nel 2003, creata da Greg Rucka e Klaus Janson.
Perché ha un conto aperto con suo padre?
Perché l'ha ignorata per anni. Il suo risentimento non nasce da uno scontro ma da un'assenza, ed è questo a rendere la sua vendetta diversa da quella degli altri avversari della Lega.
Ha davvero ucciso Ra's al Ghul?
Sì. Nell'arco « Death and the Maidens », che segue il suo debutto, lo uccide in modo definitivo. È un fatto notevole per un personaggio la cui reputazione poggia sulla capacità di tornare.
Dove l'abbiamo vista sullo schermo?
Nella serie Arrow, a partire dalla seconda stagione, dove è interpretata da Katrina Law. Si tratta della sua prima apparizione in live action.
Bisogna conoscere Talia per capirla?
Non è obbligatorio, ma aiuta. Le due sorellastre incarnano due risposte opposte allo stesso padre, e il personaggio di Nyssa acquista tutto il suo senso quando hai visto cosa implica essere riconosciuta da Ra's al Ghul.
Una figlia lasciata da parte per anni, arrivata tardi nel racconto, e che mette fine al ciclo di un uomo che niente fermava: pochi personaggi secondari hanno avuto un effetto così netto sull'universo.